Tropicana – 23 febbraio – Bagnone

Teatro_Quartieri_Bagnone

Tropicana fu hit dell’estate 1983, insieme alla celebre “Vamos a la playa”, che fecero nascere la parola “tormentone”.
 Ma chi davvero saprebbe dire di cosa parla? Tutti l’hanno ballata, nessuno l’ha mai veramente ascoltata. In questo fallimento comunicativo consiste la magia di quest’opera.

A che serve indagare questo brano? In quest’era utilitaristica se qualcosa non serve a niente è inutile, non ha senso. Che senso ha dunque il nostro lavoro di ricerca, il nostro lavoro teatrale e culturale? Se lo chiedono i protagonisti  che interpretano lo stato dell’arte e il rischio di scomparire, come gli autori del successo del 1983 poi svaniti, come gli anni 80 che non ci hanno lasciato niente, come cantava un’altra famosa canzone.

Insomma, il brano vacanziero è in realtà un grido di denuncia di una società anestetizzata davanti agli spot, inconscia della fine che bussa alla porta, come un vulcano o un’espolosione atomica.

Il calypso orecchiabile e ritmato è il sottofondo di un testo terribile: la descrizione dell’apocalisse, cui i presenti assistono senza rendersene conto, perché si sentono “come dentro un film”, mentre  in televisione passa la pubblicità di una bibita: la Tropicana, appunto.

Tropicana si lega a un immaginario distorto, sia sul piano pubblico (gli anni ottanta, la decadenza, la paura dell’atomica) che su quello privato, dove Tropicana rappresenta l’edonismo, la festa obbligatoria, la spensieratezza disimpegnata, il divertimento da villaggio, cioè il nulla.

Tropicana

Teatro Quartieri – Piazza Europa, 19 – 54021 – Bagnone (MS)

ore 21:00

 0187 42781