Tropicana a Cascina (Pisa)

Tropicana è il succo di frutta numero uno al mondo, leader di mercato negli Stati Uniti, in Francia e in Gran Bretagna. È il 1947 quando Antonio Rossi, un emigrante siciliano, crea in Florida un impianto di pastorizzazione e imbottigliamento di spremuta d’arancia. Negli anni sessanta Tropicana è la prima società a vendere le spremute della Florida oltreoceano.

Tropicana è un brano del Gruppo Italiano. Dopo aver dominato le classifiche dell’estate 1983, anno di uscita, è diventato un brano simbolo dell’estate tout-court, passando alla storia come inno alla leggerezza estiva, ballo di gruppo per eccellenza e immancabile colonna sonora di ogni villaggio turistico. Ma di che cosa parla veramente questa canzone?

Sul palco l’identità della compagnia si sovrappone a quella del Gruppo Italiano, in un cortocircuito tra identità reali e immaginarie, in cui ogni attore sembra fare outing delle proprie debolezze, vigliaccherie e speranze. Lo spettacolo, tra ironia e nonsense, cela il malessere di una generazione senza ideali, una generazione che “esplode” tra balli superficiali, bevendo una bibita dolce.

In un’epoca in cui anche l’arte diventa merce, la soluzione può essere la prostituzione dell’artista? Come si può andare avanti in un percorso artistico reinventandosi ma mantenendo una propria identità? L’analisi del testo di una canzone, tesa allo svelamento del significato recondito del brano, diventa il pretesto per una lenta immersione negli abissi, alla ricerca del nero che è sempre nascosto dentro un involucro colorato; e del punto di contatto tra quel nero e questo attuale che ci sommerge.

Tropicana – 18 gennaio 19 – Cascina (Pisa)

Tropicana fu hit dell’estate 1983 (insieme all’altrettanto celebre “Vamos a la playa”): nacque quell’anno la parola “tormentone”.

Ma chi davvero saprebbe dire di cosa parla?

Perché nessuno ci ha mai fatto caso?

Tutti l’hanno ballata, nessuno l’ha mai veramente ascoltata. In questo fallimento comunicativo consiste la magia di quest’opera.

In un’epoca in cui anche l’arte diventa merce, la soluzione può essere la prostituzione dell’artista? Come si può andare avanti in un percorso artistico reinventandosi ma mantenendo una propria identità? L’analisi del testo di una canzone, tesa allo svelamento del significato recondito del brano, diventa il pretesto per una lenta immersione negli abissi, alla ricerca del nero che è sempre nascosto dentro un involucro colorato; e del punto di contatto tra quel nero e questo attuale che ci sommerge.

Lo spettacolo, tra ironia e nonsense, cela il malessere di una generazione senza ideali, una generazione che “esplode” tra balli superficiali, bevendo una bibita dolce.

Città del Teatro

Via Tosco-Romagnola, 656 – Cascina (Pisa)

ore 21:00

  biglietteria@lacittadelteatro.it

 345.8212494

  Biglietteria on line 

R.osa – 16 gennaio 19 – Ferrara

Teatro Ferrara sala estense

Come chiusura della undicesima edizione della Società al Teatro di Ferrara, il 16 gennaio, alla Sala Estense, va in scena R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi, con Claudia Marsicano, Migliore Attrice Under 35 del 40° Premio Ubu.

R. OSA è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa nell’immaginario, con un linguaggio “informale” nella relazione col pubblico… leggi altro

 

R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi

16 gennaio 2019
Ore 21:00

 Sala Estense
Piazza Municipale, 14 – 44121 Ferrara

 0532 202675

 Biglietteria

 

Tropicana a Cantù (Como)

 

Tropicana fu hit dell’estate 1983 (insieme all’altrettanto celebre “Vamos a la playa”): nacque quell’anno la parola “tormentone”.
 Ma chi davvero saprebbe dire di cosa parla? Perché nessuno ci ha mai fatto caso?
Tutti l’hanno ballata, nessuno l’ha mai veramente ascoltata. In questo fallimento comunicativo consiste la magia di quest’opera.

A che serve indagare questo brano? In quest’era utilitaristica se qualcosa non serve a niente è inutile, dunque non ha senso. Che senso ha dunque il nostro lavoro di ricerca, il nostro lavoro teatrale e culturale? Se lo chiedono i protagonisti dello spettacolo, che interpretano lo stato dell’arte e il rischio di scomparire, sulle orme della hit omonima del Gruppo Italiano, successo del 1983 che ha sancito lo scioglimento della band.
Un brano in apparenza frivolo e vacanziero, che è in realtà un inquietante grido di denuncia di una società lobotomizzata davanti a uno spot televisivo, inconscia della deriva alle porte.

Su un calypso orecchiabile e ritmato si innesta infatti un testo di tutt’altra natura: la canzone descrive un’apocalisse, alla quale i presenti assistono senza quasi rendersene conto, perché si sentono “come dentro un film” e in televisione sta passando la pubblicità di una bibita: la Tropicana, appunto.

La dimensione ossimorica del brano, basata sul contrasto tra musica e testo, rispecchia la fortuna del brano stesso: dopo aver dominato le classifiche dell’estate 1983, è diventato un brano simbolo passando alla storia come inno alla leggerezza estiva, mentre l’angosciante tematica del testo è passata completamente in secondo piano. Tropicana si lega a un immaginario distorto, sia sul piano pubblico (gli anni ottanta, la decadenza dei costumi, la nascita della televisione berlusconiana, l’inizio dell’ascesa del PSI craxiano, la paura dell’atomica) che su quello privato (Tropicana rappresenta la dimensione della festa costante e quasi obbligatoria, della spensieratezza disimpegnata, del divertimento da villaggio).

La riflessione tocca aspetti come il rapporto tra l’arte e il mercato e la superficialità del pubblico, riflesso di una società distratta dal refrain mellifluo della pubblicità.

un progetto di FRIGOPRODUZIONI
produzione Teatro i – Associazione Culturale Gli Scarti
con Claudia Marsicano, Daniele Turconi, Salvatore Aronica, Francesco Alberici
drammaturgia di Francesco Alberici
creazione collettiva a cura di Francesco Alberici
aiuto regia Daniele Turconi, Claudia Marsicano

Tropicana – 12 gennaio 19 – Cantù

Tropicana fu hit dell’estate 1983 (insieme all’altrettanto celebre “Vamos a la playa”): nacque quell’anno la parola “tormentone”.
 Ma chi davvero saprebbe dire di cosa parla? Perché nessuno ci ha mai fatto caso?
Tutti l’hanno ballata, nessuno l’ha mai veramente ascoltata. In questo fallimento comunicativo consiste la magia di quest’opera.

A che serve indagare questo brano? In quest’era utilitaristica se qualcosa non serve a niente è inutile, dunque non ha senso. Che senso ha dunque il nostro lavoro di ricerca, il nostro lavoro teatrale e culturale? Se lo chiedono i protagonisti dello spettacolo, che interpretano lo stato dell’arte e il rischio di scomparire, sulle orme della hit omonima del Gruppo Italiano, successo del 1983 che ha sancito lo scioglimento della band.
Un brano in apparenza frivolo e vacanziero, che è in realtà un inquietante grido di denuncia di una società lobotomizzata davanti a uno spot televisivo, inconscia della deriva alle porte.

Su un calypso orecchiabile e ritmato si innesta infatti un testo di tutt’altra natura: la canzone descrive un’apocalisse, alla quale i presenti assistono senza quasi rendersene conto, perché si sentono “come dentro un film” e in televisione sta passando la pubblicità di una bibita: la Tropicana, appunto.

La dimensione ossimorica del brano, basata sul contrasto tra musica e testo, rispecchia la fortuna del brano stesso: dopo aver dominato le classifiche dell’estate 1983, è diventato un brano simbolo passando alla storia come inno alla leggerezza estiva, mentre l’angosciante tematica del testo è passata completamente in secondo piano. Tropicana si lega a un immaginario distorto, sia sul piano pubblico (gli anni ottanta, la decadenza dei costumi, la nascita della televisione berlusconiana, l’inizio dell’ascesa del PSI craxiano, la paura dell’atomica) che su quello privato (Tropicana rappresenta la dimensione della festa costante e quasi obbligatoria, della spensieratezza disimpegnata, del divertimento da villaggio).

La riflessione tocca aspetti come il rapporto tra l’arte e il mercato e la superficialità del pubblico, riflesso di una società distratta dal refrain mellifluo della pubblicità.

Lo spettacolo si svolge su diversi piani: da una parte gli attori che, in modo realistico, interpretano i componenti della band; dall’altra gli stessi attori che diventano i protagonisti del testo della canzone; infine il piano metateatrale, in cui man mano si svela al pubblico la finzione, un gioco che tuttavia vira verso una sterile autoreferenzialità in assenza di un collante drammaturgico. Diventa escamotage posticcio dal quale resta fuori qualsiasi coinvolgimento emotivo.

Teatro Comunale San Teodoro

Via Corbetta, 7 – Cantù (CO)

ore 21:00

  info@teatrosanteodoro.it

338 2170275 | 331 9780855

  Biglietteria

R.osa – 14 dicembre – Milano

Per la 11ma edizione del Festiva Exister di Milano porto in scena, per la 52ma volta,  R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi al Teatro Fontana nell’ambito di un interessante programma per la direzione artistica di Annamaria Onetti.

Interpretato da Claudia Marsicano, Migliore Attrice Under 35 al 40° Premio Ubu, R. OSA è una performance, ideata da Silvia Gribaudi, dissacrante e irriverente, che fa pensare ad un nuovo modo di vedere il corpo della donna, e al  suo ruolo nell’immaginario collettivo veicolato dai media, il tutto in uno spettacolo assolutamente informale che mira anche a coinvolgere il pubblico, di qualsiasi nazionalità, cultura, età e sesso, per una serata di puro divertimento e grande poesia.

R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi

14 dicimbre 2018
Ore 20:30

Teatro Fontana

Via Gian Antonio Boltraffio, 21, 20159 Milano

Informazioni e Biglietti

 

R.osa – 10 e 11 dicembre – Napoli

Per la stagione 2018-2019 della Casa del Contemporaneo di Napoli, il 10 e l’11 dicembre, porto in scena: R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi alla Sala Assoli del Teatro Nuovo di Napoli.

Avevo già portato R.osa al Museo Madre , l’8 aprile 2018, ed è la prima volta che faccio uno spettacolo nella stessa città e nello stesso anno.

Interpretato da Claudia Marsicano, Migliore Attrice Under 35 al 40° Premio Ubu, R. OSA è una performance, ideata da Silvia Gribaudi, dissacrante e irriverente, che fa pensare ad un nuovo modo di vedere il corpo della donna, e al  suo ruolo nell’immaginario collettivo veicolato dai media, il tutto in uno spettacolo assolutamente informale che mira anche a coinvolgere il pubblico, di qualsiasi nazionalità, cultura, età e sesso, per una serata di puro divertimento e grande poesia.

R.osa è una performance che ha ormai visto numerose repliche e una notevole risonanza anche all’estero con partecipazione ai festival di Beirut, Zagabria, Berlino, Klagenfurt, Chamberry, e nel 2019 con un lungo tour in Svezia.

R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi

10 e 11 dicembre 2018
Ore 20:30

Teatro Nuono – Sala Assoli 

Vico Lungo Teatro Nuovo 110, 80134 Napoli

Informazioni e Biglietti

 

Made in China – dal 4 al 9 dicembre – Napoli

MADE IN CHINA

MADE IN CHINA – Postcards from Van Gogh 

Una riflessione di Simone Perinelli – in scena con Claudia Marsicano – che confronta l’artista solitario e assoluto, appunto il tormentato Vincent Van Gogh, e la serialità della manifattura che ormai nel nostro immaginario associamo alla Cina, la fabbrica del mondo.

Da una parte la solitudine, la follia, il caso. Dall’altra, la ricerca di un metodo infallibile per ripetere il caso, riprodurre miracoli a richiesta, una catena di montaggio in grado di pianificare la spontaneità».

In Made in China i riferimenti non solo sono alla produzione pittorica di Van Gogh, ma anche a quella epistolare: la corrispondenza con il fratello Theo, con la sorella Wilhelmina e con Émile Bernard.

Claudia Marsicano in Made in China (Foto di Nico Bruchi)

Il risultato è uno spettacolo originalissimo in cui la parola diventa immagine e il riferimento al “made in China” apre la strada a una serie di osservazioni sulla società contemporanea.

dal 4 al 9 dicembre 2018


martedì       4 dicembre ore 21:15
mercoledì  5 dicembre ore 21:15
giovedì        6 dicembre ore 19:00
venerdì        7 dicembre ore 21:15
sabato         8 dicembre ore 21:15
domenica   9 dicembre ore 18:30

 Piccolo Bellini
Via Conte di Ruvo, 14
80135 Napoli

informazioni e biglietti
botteghino@teatrobellini.it

081 549 9688

In scena a dicembre

Claudia Marsicano in Made in China

Anche il 2018 è stato un anno importante, pieno di spettacoli, molti anche all’estero, e ho anche girato il mio primo film come protagonista, Mi chiedo quando ti mancherò, di Francesco Fei, di cui, proprio a dicembre, gireremo a Milano le ultime scene.

Tornando al teatro, si comincia il 1 dicembre, a Mira (Venezia), dove porterò al Teatro dei Leoni, R.osa  10 esercizi per nuovi virtuosismi, la performance pensata per me da Silvia Gribaudi, che abbiamo portato in tutta Italia e all’estero, per 48 serate, tutte con pieno di successo di pubblico e di critica.

Neppure il tempo di cambiare valigia, e ritorno nella mia città natale, a Napoli, dove, dal 4 al 9 dicembre sono al Teatro Piccolo Bellini, con MADE IN CHINA – Postcards from Van Gogh, una piece di Simone Perinelli dedicata al grande pittore olandese e alla serialità dei manufatti che spesso associamo alla Cina, fabbrica del mondo, fatta attraverso antitesi e contrasti, che sono un originale confronto tra Van Gogh e la Cina che rappresentano, rispettivamente, l’unicità del genio artistico e la sua riproduzione in serie a fini commerciali.

 

piccolo bellini

E visto che sono a Napoli, il 10 e l’11 dicembre, cambio di costume e riprendo quello di R.osa, alla Sala Assoli del Teatro Nuovo,

E R.osa è lo spettacolo che porterò anche a Milano, al Teatro Fontana il 14 dicembre nell’ambito della rassegna di Exister 2018

R.osa – 22 e 23 novembre – Chambery

Espace Malraux - Chambery

R.Osa 10 exercices for new virtuoses

Ancora una volta sono all’estero con una mia performance.

Il 22 e 23 novembre sarò in Francia, a Chambery (Savoie), dove sarò in scena all’Espace Malraux, nel teatro progettato da Mario Botta.

espace-andre-malraux

Va in scena lo spettacolo R. OSA, la mia performance, costruita daSilvia Gribaudi,  che mostra il corpo donna e il ruolo che occupa nell’immaginario della gente, un momento di forte relazione col pubblico… leggi altro

R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi

22 e 23 novembre 2018
Ore 20:00

 Espace Malraux
67 place François Mitterrand
CS 50147
73001 Chambéry cedex

contact@espacemalraux-chambery.fr
Billetterie 04 79 85 55 43
Fax               04 79 85 26 29